Uso indiscriminato di fitofarmaci (diserbanti , erbicidi e pesticidi) in aree pubbliche.

Legambiente "Valle dell'Irno" 

web: wwwlegambienteirno.it                                                            Al Prefetto di Salerno

                                                                                                             Al dirigente Arpac

 

Oggetto: azione preventiva contro l'utilizzo dei fitofarmaci (diserbanti, erbicidi, pesticidi) a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Il circolo Legambiente "Valle dell'Irno" sito al civico 13  in via A Sabatini ad Aiello di Baronissi (SA) presso il centro sociale "P. De Salvo" 

Premesso che

1. L'uso dei pesticidi può rivelarsi particolarmente pericoloso in aree molto sensibili come parchi, giardini pubblici, terreni sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole e parchi gioco per bambini, nonchè in prossimità di strutture sanitarie. In queste aree, l'uso di pesticidi dovrebbe essere vietato o ridotto al minimo. Qualora siano utilizzati pesticidi è opportuno definire adeguate misure di gestione del rischio e prendere in considerazione, in primo luogo, pesticidi a basso rischio con misure di controllo biologico.

2. L'ambiente acquatico è una matrice particolarmente sensibile ai pesticidi. E' pertanto necessario prestare particolare attenzione per evitare l'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, ad esempio creando delle fasce di rispetto o aree di salvaguardia oppure piantando siepi lungo i corsi d'acqua superficiali per ridurre l'esposizione dei corpi idrici alla dispersione dei prodotti irroranti, al drenaggio e al dilavamento. L'impiego dei pesticidi in aree destinate all'estrazione di acqua potabile, su o lungo vie di trasporto come linee ferroviarie , o su superfici impermeabilizzate o molto permeabili, può comportare rischi più elevati di inquinamento dell'ambiente acquatico. Nelle suddette aree è opprtuno ridurre il più possibile , o se del caso, eliminare il ricorso ai pesticidi.

3. E' opportuno dare preferenza ai pesticidi che non sono classificati pericolosi per l'ambiente e che non contengono sostanze pericolose prioritarie, dare preferenza alle tecniche di applicazione più efficienti, fare ricorso a misure di mitigazione che ricano al minimo i rischi di inquinamento al di fuori del sito di applicazione causato da dispersioni dei prodotti irroranti, da drenaggio e da ruscellamento.

4. L'irrorazione aerea dei pesticidi può avere notevoli ripercussioni negative sulla salute umana e dell'ambiente, in particolare per la dispersione del prodotto. Per questo motivo è oppotuno che questo tipo di irrorazione sia generalmente vietato con eventuali deroghe ni casi in cui essa rappresenti un evidente vantaggio in termini di impatto ridotto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altre forme di irrorazione o nel caso in cui non esistono alternativa praticabili,purchè siano impiegate le migliori tecnologie disponibili per ridurre la dispersione.

5. La manipolazione dei pesticidi, comprese le operazioni di stoccaggio, diluizione e miscela di smaltimento delle miscele rimaste nei serbatoi, delle confezioni vuote e dei residui dei pesticidi sono operazioni particolarmente atte a provocare un'esposizione indesiderata dalle persone e dall'ambiente. E' opportuno prevedere misure specifiche riguardanti tali attività. Le misure devono rivolgersi anche agli utilizzatori non professionali, visto che molto probabile che questo gruppo di persone manipoli le sostanze in maniera inadeguata non disponendo di conoscenze sufficienti. 

6. Gli effetti sulla salute dell'uomo possono essere diversi, soprattutto se l'impatto è calcolato sulle esposizioni di medio e lungo periodo. Oltre ai sintomi più immediati, infatti, derivati dal contatto diretto o accidentale con queste sostanze, come mal di testa, vertigini, nausea, irritazione agli occhi, al naso, alla gola, le eposizioni più lunghe possono provocare disagi cronici e la letteratura in materia evidenzia anche la possibilità di danni al sistema nervoso centrale, al sistema endocrino ormonale. Le sostanze chimiche che compongono i fitofarmaci sono altamente cancerogene. Ne deriva quindi la necessità di affrontare il tema dell'uso sostenibile dei pesticidi in base al principio di precauzione per preservare la salute umana, in particolare quella dei bambini, ma anche per tutelare il benessere animale, i delicati equilibri degli ecosistemi e dell'ambiente.

C h i e d e 


che venga emesso un provvedimento che ordini ai comuni della Valle dell'Irno di emanare un ordinanza che regolamenti l'applicazione  dei  prodotti fitosanitari e che sanzioni l'utilizzo improprio di tali sostanze. Tale ordinanza, applicando il principio della precauzione e ponendosi  come obiettivo la riduzione del rischio per l'uso di pesticidi, erbicidi e diserbanti  deve:

1. Disincentivare progressivamente l'uso dei fitofarmaci in agricoltura e al contempo introdurre misure incentivanti pratiche agricole che facciano ricorso ad un uso minore dei fitofarmaci, priivilegiando i metodi non chimici, affinchè gli utilizzatori professionali adottino le pratiche o i prodotti che presentano il minor rischio, comunque tendente a zero. 

2. Introdurre il principio  di precauzione a tutela della salute dell'uomo, con particolare attenzione ai bambini, degli animali, delle biodiversità e dell'ambiente.

3. Introdurre il concetto di valutazione del rischio, sia nel processo di autorizzazioni per l'utilizzo dei fitofarmaci, sia nella verifica degli effetti che residui degli stessi possono  avere sulla salute.

4. Vietare l'uso  in aree spesifiche quali parchi, giardini pubblici, campi sportivi, aree ricreative, cortili di scuole e parchi gioco nonchè in prossimità di aree in cui sono ubicate strutture sanitarie o le aree protette nazionali e regionali.

5. Eliminare il rischio di inquinamento conseguente l'uso di pesticidi, erbicidi e diserbanti di falde acquifere e sorgenti di acqua potabile.

6. Vietare a chiunque l'utilizzazione di prodotti fitosanitari se l'area è confinante con una coltivazione biologica.

7. Proteggere l'attività pronuba degli insetti impollinatori attraverso adeguate protezioni, vietando l'uso di prodotti fitosanitari su piante in fioritura, anche se spontanee e situate sotto la coltura principale.

8. Adottare misure volte a promuovere programmi di informazione e di sensibilizzazione, in particolare sui rischi dei potenziali effetti acuti e cronici per la salute umana dei pesticidi,erbicidi  e diserbanti e sull'utilizzo di alternative non chimiche, anche attraverso integrazione e modifiche ai programmi scolastici.

9. Elaborare un elenco che individui sostanze altamente tossiche, in particolare quelle cancerogene, mutagene o tiossiche, che non potranno essere utilizzate e che vieti l'utilizzo di miscele di prodotti fitosanitari anche se non classificati come pericolosi.

 

In attesa di un positivo riscontro, cogliamo l'occasione di porgere  distinti saluti.

                                                                                                                                                                                              il presidente di Legambiente "Valle dell'Irno"

                                                                                                                                                                                                                   Cristina Iuliano.

Pubblicato il 20 Giugno 2013 da Staff LegambienteIrno

Commenti degli utenti alla pagina:

marco il 13-07-14 alle 17:33:57 ha commentato:

Sno uno sportivo e spesso andando a correre al Parco del Mercatello o al parco Pinocchio percepisco distintamente un terribile odore di pesticidi.Mi chiedo quali siano le norme adottate dai Giardinieri del Comune.Sarebbe interessante sapere chi conttolla queste cose e capire se vengono rispettate le direttivr europee in materia.La sla e'una malattia che potrebbe essere legata all'uso indiscriminato di disserbanti.Possibile.che per farsi una corsa decente,occorra andare a Paestum?Credo che con i costi della Tasi il Sindaco.dovrebbe avere piu' a cuore la Salute dei cittadini,oltre alla"munnezza" che di fatto ci teniamo sui balconi.L'Arpac esattamente cosa fa?Booh..chiudete gli enti inutili oer cortesia..a casa le figure inutili

Commenta anche tu


(*) Campi Obbligatori

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di LegambienteIrno.it per essere sempre aggiornato sulle nostre attivitą.

Social