Rapporto di Legambiente sullo stato di salute del territorio della Valle dell'Irno

Rapporto di Legambiente sullo stato di salute del territorio della Valle dell'Irno


Il circolo “Valle dell’Irno” di Legambiente dopo oltre un quarto di secolo di attività rivolta alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione dei cittadini verso le tematiche naturali del comprensorio, ha ritenuto doveroso esprimere un giudizio sulla qualità della vita e, quindi, sullo stato dell’ambiente del medesimo.

·         Utilizzo del territorio: eccessivo consumo del suolo per la realizzazione di lottizzazioni e centri commerciali, spesso in deroga ai P.U.C., di cui alcuni incompleti o inutilizzati. Tali costruzioni sono talvolta frutto di profonde speculazioni e potrebbero essere oggetto di investimenti anche di dubbia provenienza.

·         Viabilità: l’eccessiva urbanizzazione e la particolare orografia della valle hanno determinato una congestione del traffico privato. Una politica più attenta e responsabile avrebbe dovuto favorire una incentivazione del trasporto pubblico, sia su gomme che su rotaia, con sicuri benefici sulla qualità della vita.

·         Aria e suolo: negli ultimi anni analisi epidemiologiche hanno evidenziato incrementi di malattie imputabili alla presenza di inquinanti nell’aria e nel suolo ( fonderie, amianto interrato all’IDAFF, pesticidi in agricoltura e silvicoltura  e perfino nelle operazione di pulizia delle strade urbane). Tale situazione comporta anche un notevole dispendio economico a carico dello Stato, legato sia al danno alla salute dei cittadini che al ripristino (bonifica) delle condizioni originarie del territorio.

·         Difesa del territorio: l’abbandono, la carente sorveglianza e manutenzione di boschi e  valloni, gli incendi dolosi e il taglio illegale e indiscriminato degli alberi, hanno determinato un progressivo dissesto idrogeologico di tutta la valle (es. gli allagamenti degli scorsi anni di M.S. Severino, Calvanico e zona Cariti di Baronissi).

Tali problematiche investono anche le aree protette quali:

-Parco dei Monti Picentini: dalla sua istituzione non ha mai avuta la sua completa operatività;

-Parco Urbano dell’Irno: doveva essere un luogo di conservazione della natura e di fruizione per il tempo libero, oggi è diventato un ricettacolo di rifiuti e un luogo di degrado;

- Area Naturalistica Frassineto: un bosco molto frequentato da cittadini e scolaresche, esempio di buona pratica di gestione del patrimonio montano, ma purtroppo dall’ aprile 2013 non è stata ancora rinnovata la convenzione per la sua gestione.

Il circolo Legambiente Valle dell’Irno ha sempre denunciato nelle manifestazioni, nei convegni e nelle conferenze di servizi l’uso strumentale da parte della politica delle tematiche ambientali. Alla luce degli eventi calamitosi che stanno interessando tutta l’Italia, che ormai si sta letteralmente sgretolando per effetto principalmente di una politica non attenta alle reali vocazioni di un territorio, e scellerata, perché spesso predilige la situazione emergenziale più che la prevenzione, facciamo appello a tutti i cittadini al fine di smuovere le coscienze e far finalmente aprire gli occhi sulla gravità dei problemi sopra esposti

Infatti, a peggiorare questo stato di cose è proprio l’indifferenza, all’ombra della quale l’implosione delle città sotto la morsa dei sempre più violenti fenomeni atmosferici continua a consumarsi.

Pubblicato il 21 Febbraio 2014 da Staff LegambienteIrno

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