Associazione

la nostra storia, il nostro pensiero, le nostre azioni, i nostri obiettivi...

In pieno boom economico quando la società dei consumi era all’apice della sua manifestazione più autentica, cioè a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, alcuni amici si incontrarono per organizzarsi al fine di manifestare il loro dissenso a quello sviluppo disordinato finalizzato solo a fare affari.

Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza di queste persone, ancora attivi nell’associazione, nel mese di settembre del 1987 fu costituito il circolo “Valle dell’Irno “ di Legambiente. Lo statuto interno del circolo comprendeva 22 articoli che regolano tuttora l’attività del circolo.

Il motto che ci demmo “ pensare globalmente per agire localmente” ci ha guidato sempre  in questa lunga attività di volontariato. In sintesi, pensammo che la strada migliore per distogliere una società arroccata sul profitto a qualsiasi costo, poteva consistere nel  dimostrare praticamente e non con annunci le nostre istanze, individuando sul territorio problematiche, evitando quelle complesse e lontane dal proprio agire, risolvendole secondo la nostra visione funzionale. Un esempio  di tale politica è rappresentato  dal parco del  Frassineto: un bosco demaniale abbandonato, dove ognuno si sentiva padrone tagliando alberi, incendiandolo per avere un pascolo più abbondante e quant’altro, nel 1989 ne chiedemmo la gestione al comune di Fisciano per farlo rinascere e farlo godere ai cittadini. Oggi quel bosco è diventato un punto di riferimento di cultura ambientale e di luogo di distensione e pace, non solo per gli abitanti del comprensorio, ma per tutta la provincia. Un altro esempio è quello della raccolta differenziata: dall’emanazione del decreto Ronchi  ci siamo attivati raccogliendo carta presso le scuole della Valle dimostrando come un rifiuto poteva trasformarsi in risorsa. Abbiamo stimolato e collaborato con le amministrazioni per l’attuazione della raccolta differenziata porta a porta, evitando quelle emergenze tragiche che hanno interessato alcuni comuni della campania. Oggi se i cinque comuni della Valle dell’Irno sono stati riconosciuti i più virtuosi per quanto concerne la raccolta differenziata,  il merito è anche nostro per l’incessante attività svolta nelle scuole.

Parlare di ecologia è come parlare di tutto; in greco: òikos = casa, logos = discorso, vuol dire discorso intorno alla famiglia, ovvero, discutere di tutti i problemi inerenti alla sfera umana. Con questo paradigma si è voluto rappresentare che l’attività dei nostri soci è spaziata in tutti i campi: quello sociale, servizi, educazione ed etica, produttivo, politico, risorse naturali e fisiche.

Particolare attenzione è stata rivolta al mondo della scuola, abbiamo tenuto lezioni teoriche e laboratoriali, nonchè attuati progetti  tutti finalizzati ad infondere negli adolescenti la consapevolezza  del valore dell’ambiente, fondamentale, secondo noi, per la crescita  e per una formazione solida e responsabile.

I piani di fabbricazione che vari comuni della Valle dell’Irno si sono dati, hanno rappresentato un’occasione per l’associazione importante  per  responsabilizzare gli amministratori  e per contenere le spinte clientelare  dei  vari costruttori. Grazie ad alcuni soci più esperti della materia, al fine di rendere il più trasparente possibile e comprensibile a tutti questi importantissimi strumenti urbanistici, sono stati organizzati dibattiti pubblici con proposte e ricorsi scritti. Negli anni successivi, con immenso rammarico,  abbiamo constatato che tali strumenti urbanistici venivano aggirati con varianti e altri stratagemmi tecnici, rendendo inutile quanto programmato  negli ex p.d.f (tuttora PUC).

Rivedendo i manifesti  conservati nell’archivio, abbiamo tenuto una quindicina di convegni su specifiche tematiche quali: incendi boschivi e proposte di contenimento,  diamo un prezzo all’ambiente: aspetti di economia ambientale, la valle intasata: misure di sicurezza per le popolazioni che ci abitano, tutela e commercializzazione dei prodotti tipici del territorio: salvaguardia della microeconomia familiare, l’acqua bene pubblico: raccolta firme con illustrazione dei quesiti del referendum ai cittadini, la TAV nella Valle dell’Irno: analisi del progetto con particolare riguardo al rapporto costo/beneficio.

Ne sono stati  citati solo alcuni per manifestare la profonda divergenza tra la nostra visione dei problemi e quella dei politici, soventi  costretti  ad accettare ordini dai loro superiori  ignari delle realtà locali.

L’aver evitato la galleria di 12 Km, avanzata dal ministero delle infrastrutture per bypassare il nodo di Fratte (Salerno), resterà   viva nella mente di tutti per la sua risonanza nazionale, per aver tutelato l’aspetto paesaggistico ma, soprattutto, evitato che le comunità interessate potessero rimanere senza acqua, perché quel lungo foro andava ad incunearsi in una zona con alta possibilità d’intercettazione di falde acquifere. Come per le altre iniziative riuscimmo a portare sulle nostre posizioni, consolidate anche da rappresentanti  del mondo accademico, le amministrazioni comunali del territorio, per cui i rappresentanti ministeriali non ebbero il coraggio di mettersi contro l’intera comunità.

Il circolo “Valle dell’Irno”, in virtù di questo dinamismo e conoscenze delle problematiche afferente l’ambiente, per alcuni anni ha registrato circa 130 iscritti, risultando uno dei circoli di Legambiente più grande .

La mole di lavoro svolta in questi in questi 25 anni di vita è stata veramente ragguardevole, ce ne siamo resi conto quando abbiamo tirato fuori tutti i fascicoli per allestire il nuovo sito. Forse abbiamo peccato nel non aver avuto la capacità di pubblicizzare adeguatamente il lavoro svolto. Questo dovrebbe far capire la piena gratuità del nostro agire: nessuno di noi ha pensato di confluire in un partito perché convinto che non avrebbe mai potuto affrontare problemi in maniera efficace così come l’associazione. Qualcuno  ignaro del  nostro modo di operare, disorientato dalle nostre posizioni che man man andavamo a prendere, ci chiedevano: ma si può saper da che parte state? Ovviamente rispondevamo : dalla parte del problema.

Alla luce di questa lunga esperienza, riteniamo di aver offerto occasioni di riflessioni e fattivo contributo alle amministrazioni, consapevoli anche di aver conseguito risultati minimi a confronto di quanto esercitato, comunque ci sentiamo altrettanto sereni e soddisfatti, non tanto per tutto quello messo in campo ma, per quanto ci sentiamo dentro di noi, più semplicemente, di aver dato un senso alla nostra vita, ciò che ogni cittadino è tenuto a fare, essere attivo per migliorare la nostra società, questo anche per la responsabilità che abbiamo nei confronti delle generazioni future. Una vita di indifferenza o, peggio ancora, rivolta esclusivamente ai propri interessi, identifica un uomo invisibile che poteva anche non nascere.

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